Contenzioso Civile

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  • Ultimo messaggio 30 ottobre 2021
silvia.radicchi199 pubblicato 27 ottobre 2021

Ciao a tutti, un immobile che andrà all’asta per contenzioso civile il proprietario lo sta cercando di vendere privatamente ad un prezzo maggiorato con l’accordo che se dovesse venderlo al prezzo richiesto lo lascierà libero in alternativa sarà occupato. In caso di accordo tra le parti, il decreto di vendita all’asta può essere interrotto se entrambi i coniugi accettano l’offerta di acquisto?È valida una proposta tra privati se è già stato pubblicato il regolamento d’asta?

inexecutivis pubblicato 30 ottobre 2021

Rispondiamo all'interrogativo svolgendo le seguenti considerazioni.

Nel momento in cui si apre il procedimento di vendita deve essere garantita, attraverso la presentazione delle offerte, la più ampia partecipazione degli interessati attraverso procedure competitive che consentano il conseguimento del massimo realizzo.

È evidente che accettare una offerta al di fuori dei tempi e dei modi di partecipazione alla vendita scanditi dagli artt. 571 e seguenti c.p.c. altererebbe questo meccanismo.

Peraltro, si tratterebbe di una compravendita che non impedirebbe affatto il prosieguo della procedura, e quindi l'atto di acquisto sarebbe del tutto inefficace nei confronti di un eventuale aggiudicatario.

Tuttavia esiste una modalità per poter acquistare comunque.

A questo fine occorre contattare il creditore procedente (ed eventualmente quelli intervenuti muniti di titolo esecutivo) e debitore, prospettando loro l'interesse ad acquistare.

In questo modo detti creditori potrebbero rinunciare alla procedura (così) consentendo l'acquisto, ed ottenendo in cambio il prezzo di vendita (in tutto o in parte, a seconda dei casi).

Normalmente per conseguire questo risultato il notaio incaricato di procedere alla stipula dell'atto si reca in tribunale insieme alle parti il giorno in cui deve essere dichiarata estinta la procedura, ed in quella stessa sede: il giudice estingue la procedura, il notaio stipula e l'acquirente versa il prezzo ai creditori (a volte gli assegni circolari vengono preventivamente consegnati al notaio che provvede a girarli ai creditori medesimi dopo aver raccolto le firme).

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